Ogni bambino è a sé.

Abilità, inclinazioni, propensioni penso vadano assecondate.

La mia primogenita ha una grande passione per tutto quello che è logica, matematica. A due anni non sapeva ancora articolare delle frasi, pronunciava pochissime parole ma contare le riusciva davvero naturale.

Non pronunciava discorsi, ma contava.

Una volta appreso il meccanismo, ha iniziato da sola a ripetere le sequenze di numeri. Decina dopo decina. Le comprammo un pallottoliere. Si divertiva un mondo a fare combinazioni di colori diverse per poi contarle.

Oggi conta sino a 100 senza alcuna esitazione. Allora ho pensato che sarebbe stato bello offrirle uno strumento, un supporto in più che potesse assecondare tale inclinazione.

Il metodo analogico

Ricordo che cercando informazioni sulla scuola senza zaino, fui incuriosita da un articolo che parlava del “Metodo Analogico di Camillo Bortolato“.

Camillo Bortolato è prima di tutto un insegnante della scuola primaria. Nel corso degli anni ha cercato di percorrere con i suoi alunni una strada che potesse aiutarli ad “apprendere con meno fatica e più soddisfazione”.

SALIRE LA MONTAGNA
Ogni bambino si trova all’inizio del suo percorso di apprendimento come ai piedi di una montagna che ancora non conosce. Dovrà raggiungere la vetta per corrispondere alle richieste dei genitori, della scuola e della vita.
E, in questa posizione, si trova nella stessa condizione dell’umanità al suo esordio: se vuol raggiungere il successo dovrà compiere lo stesso percorso evolutivo.
L’alunno e l’umanità: lo stesso percorso evolutivo
Il viaggio verso la conoscenza
Non sa che cosa lo attenda, ma sa di poter contare sul suo
intuito, sulla sua immaginazione e soprattutto sull’aiuto fondamentale
dell’analogia che gli ha permesso alla nascita di orientarsi e
interpretare il mondo in poche settimane. Se manterrà fede a questo
punto di forza non si smarrirà, non deborderà dal sentiero

Ha così creato nel tempo degli strumenti,  sperimentati all’università di Padova e in altri atenei, oggi condivisi e utilizzati da numerosi insegnanti.

Ma di cosa si tratta esattamente?

Il metodo “analogico” è il è il modo più naturale di apprendere mediante metafore e analogie, come fanno i bambini che nella loro genialità imparano a giocare, a parlare o usare il computer ancor prima degli adulti.

E’ il metodo del cuore cioè dell’intuizione a tutto campo,  esercitata a 360 gradi,  per accogliere tutto,  nella fiducia e nell’accettazione,  senza  timore, e senza il bisogno di controllo che blocca ogni cosa.

Propone  come strumento  fondamentale  la Linea del 20,  che sviluppa il calcolo mentale  simulando il funzionamento delle mani , un vero e proprio computer analogico  fornito dalla nostra natura.

La linea del 20

La linea del 20 consente al bambino di  imparare a calcolare senza contare. Come?

  • Il 20 è diviso in cinquine ben visibili perché distanziate tra loro da uno spazio!
  • Il raggruppamento in cinquine simula l’allineamento delle dita di due paia di mani!

Questa struttura analogica diventa un riferimento mentale costante che permette:

  • il riconoscimento immediato della posizione di ciascun numero;
  •  l’individuazione della quantità a colpo d’occhio;
  • di evidenziare intuitivamente l’aspetto cardinale del numero;
  •  di contare e svolgere il calcolo mentale.

In volo con la matematica

Nel corso delle ricerche sull’argomento, mi sono imbattuta in un App pubblicata dal Centro Studi Erickson.

Può essere utilizzata fin dai tre anni e consente di intercettare la sostanza del calcolo mentale in pochi minuti lavorando da subito con le quantità del dieci, cento e mille.

I principi sono quelli del Metodo Analogico che ha nella Linea del 20 (che rappresenta due paia di mani!) il suo fondamento per quanto riguarda il calcolo mentale.

Uno strumento utile, leggero e rivoluzionario…
… per tutti i bambini che vogliono imparare da soli, al volo!

Per noi è stato amore a prima vista. Abbiamo esaurito immediatamente tutti gli esercizi che, purtroppo, nella versione gratuita sono piuttosto limitati. Ma li considero un buon punto di partenza.