Sono andata a far visita alla Libreria Mimi Books & More , una nuova libreria indipendente di Altamura in Via Santeramo al civico 95.

Entrare in un posto del tutto dedicato ai bambini è sempre una carezza per il cuore.

La sua proprietaria è una donna brillante, una professionista, una mamma che ha deciso di chiudere un capitolo della sua vita per lasciarsi travolgere nella realizzazione di un sogno.

Maria mi ha accolta col suo sorriso gentile e contagioso. Con entusiasmo ed allegria mi ha raccontato di come, a 40 anni, ha deciso di seguire il suo cuore.

Dopo anni di studio e fatica, 11 di questi dedicati alla professione forense, ha scelto di reinventarsi e di farlo seguendo la sua più grande passione : i bambini.

Il precedente lavoro non le aveva dato le soddisfazioni sperate e che, diciamolo, Maria avrebbe meritato.

Ha studiato molto, si è impegnata, ha maturato ottime competenze, ma le gratificazioni non sono arrivate, complice anche il momento storico che stiamo attraversando.

Maria, allora, si è trovata a fare un bilancio e senza lasciarsi abbattere, ha capito che poteva con forza e determinazione realizzare qualcosa che raccontasse chi è.

Maria è una mamma consapevole e felice. Ha sempre amato molto i bambini ed ha sempre creduto che dedicarsi a loro fosse il giusto modo per costruire una società civile più giusta.

E’ con questo spirito che è nata Mimì books & more, con la volontà di “regalare” ai bambini un posto magico, in cui sentirsi accolti e in cui imparare giocando.

1) Quando è nata l’idea di aprire una libreria?Raccontaci un po’…

L’idea di aprire una libreria in realtà mi balenava in testa da un po’. Però, a volte, la vita sceglie per noi. Fino a Settembre facevo l’avvocato, avevo un mio studio anche discretamente avviato (in verità l’ho fatto per undici anni…). Poi, la professione mi aveva stancato. Troppa ipocrisia, troppa cattiveria e falsità.

Allora ho deciso, a quarant’anni, di assecondare le mie passioni: i libri e i bambini. Volevo creare un posto accogliente e familiare dove chi entra deve dire “Uao! che meraviglia!”.

E così eccomi qui.

Poi ho la possibilità di stare di più con le mie bimbe (di 4 e 7 anni) e con mio marito che è un valido aiuto perché, quando può, mi dà una mano ed è una calamita vivente per i bimbi di tutte le età.

2) Come mai il nome della libreria?

Quando ho dovuto scegliere il nome per la mia libreria cercavo qualcosa che evocasse un mondo incantato dove perdersi nella fantasia e la decisione è stata quindi immediata. Mimì era il nome di mia nonna che da sempre mi ha raccontato storie ed insegnato a sognare.

3) Come si svolge la tua giornata tipo?

 La mia giornata comincia dopo aver lasciato le mie pupe a scuola. Arrivo per le nove e dopo caffè in compagnia degli altri negozianti nel bar vicino alla libreria si comincia ! La cosa più affascinante è che nei tempi morti scelgo a caso un libro e mi dedico alla lettura. Che fatica!!!

4) Vedo che organizzi moltissimi incontri e laboratori, da cosa ti lasci ispirare?

Per i laboratori penso sempre ad un tema che potrebbe divertire i bimbi. Solitamente infatti li divido per fasce di età perché hanno interessi diversi. Per le attività pratiche poi cerco sempre di trovare qualcosa che sia facile da realizzare ma anche particolare e creativo.

5) E ho anche visto che qui si festeggiano anche i compleanni…

 I compleanni, invece, nascono dall’esigenza di trovare una valida alternativa alle feste ai gonfiabili. Anche io le ho fatte per le mie bimbe ma penso che in quel modo non ci sia socializzazione tra i bimbi.

Invece, da me si crea il gruppo e si lavora insieme divertendosi. Poi, la festa è creata a dimensione del festeggiato, lui sceglie il tema e, in base a cosa più gli piace fare, organizzo il laboratorio.

Se, per esempio, sono bimbi piccoli è fantastico recitare una fiaba con il teatrino delle marionette, restano davvero affascinati.

6) Ho visto sulla tua pagina facebook la foto di un pannello sensoriale…di cosa si tratta?

Il pannello sensoriale l’ho usato nel laboratorio sui 5 sensi e faceva parte di un percorso di esplorazione dei sensi (in particolare il tatto). Anche se quello che più ha colpito i bimbi che hanno partecipato è stato l’udito perché abbiamo costruito maracas e tamburi…

7) So che realizzi anche i pigiama party. Come si svolgono?

E’ un’idea che riservo ai bimbi più grandicelli. Giungono in libreria alle 20.30, indossando rigorosamente pigiama e calzini antiscivolo. Restano con me fino alle 22.30 (spesso anche di più), insieme leggiamo delle storie dell’orrore (ovviamente adatte alla loro età), facciamo la lotta dei cuscini, realizziamo come sempre un piccolo laboratorio creativo e ceniamo. Le due ore trascorrono in un lampo e loro si divertono davvero tanto.

8) Insomma Maria, sei felice di esserti reinventata?

Assolutamente si! Il mio mondo magico ha rallegrato le mie giornate.

E’ questo che mi è piaciuto di più di Maria e che vorrei tutti cogliessero: il suo coraggio di cambiare, di “usare” i suoi 40 anni come fonte di consapevolezza e determinazione, la sua capacità di fare della sua femminilità e della sua maternità un valore aggiunto.