Una famiglia speciale

E’ una famiglia speciale quella di Lara, allegra, divertente, chiassosa, a tratti buffa.

Un papà intraprendente, una mamma affettuosa e rassicurante, un fratellino curioso, una sorellina dolcissima.

Poi ci sono i nonni, cui Lara è molto legata e che riempiono amorevolmente le sue giornate.

Sarà proprio la nonna, donna saggia e tradizionalista ad accompagnare, inaspettatamente, Lara verso la consapevolezza che gli stereotipi di genere sono un’idea sciocca oltre che dannosa.

Sarà lei a farle comprendere il senso più profondo della dignità e della…parità di genere.

Un incontro fortunato

Mi sono imbattuta in questo libro quasi per caso. Io e Mariapia, accanite lettrici e ferme sostenitrici della parità tra uomo e donna, sempre alla ricerca di spunti utili alla crescita dei nostri piccoli, lo abbiamo “incontrato” girovagando per il web.

Il titolo mi ha incuriosita e, a dire la verità, anche il nome della casa editrice: Mammeonline-Matildaeditrice.

Così ho deciso di acquistarlo e, ovviamente, leggerlo. Ebbene, il verdetto è assolutamente positivo.

Siamo di fronte ad un piccolo capolavoro della narrativa per ragazzi. L’ironia ed, al tempo stesso, la delicatezza con cui l’autrice affronta temi profondi e dolorosi è lodevole.

Proporre ad un ragazzino o ad una ragazzina di 10/11 la lettura di questo libro potrà aiutarlo a fare propri principi fondamentali che sono, o dovrebbero essere, parte integrante della nostra cultura.

Gli sarà data l’opportunità di riflettere, pur leggendo qualcosa di estremamente piacevole. Gli verranno raccontate la guerra e le ferite che si porta dietro con garbo e decisione, affinché possa avvertire la durezza di quegli anni e possa comprenderne la tragedia.

La trama

Corse di tram è una storia di libertà, di rivincita e di autenticità. E’ ambientata nei nostri giorni e questo la rende ancor più fruibile dai ragazzi che, nella protagonista, potranno riconoscersi.

Il papà di Lara viene licenziato e, così, dopo mille ricerche e mille invii di curricula andati a vuoto, di comune accordo con la mamma, un’insegnante di filosofia, decidono che sia lui ad occuparsi della famiglia e a diventare un “casalingo”.

Lara, inizialmente, è molto contenta di questa soluzione. Il suo papà avrà più tempo per stare con loro e farà quello che nessun altro papà fa.

Col tempo, però, questo entusiasmo svanirà, gli sguardi della gente, i sorrisetti dei compagni renderanno Lara insicura ed insofferente. Desidererà che il suo papà torni a fare quello che fanno tutti: un lavoro da “uomo”.

Cercherà di trovare appoggio alle sue rimostranze nella nonna, una donna forte e “vecchio stampo”. A dispetto, però, delle sue aspettative, la nonna non le darà man forte, anzi la farà riflettere, le insegnerà a guardare oltre, a comprendere che la lente degli stereotipi deforma ed imbruttisce ogni cosa.

Le consegnerà un prezioso diario, quello della bisnonna Adele che costituirà, per Lara, un viaggio verso la maturità.

Attraverso quelle pagine cariche di dolore e di desiderio di libertà, ma anche di amore e di compassione, Lara conoscerà la sofferenza della guerra. Imparerà che cosa quell’evento ha significato per tanti esseri umani e quanto sia importante ripudiarla, sempre.

Conoscerà la forza di una donna che, per amore dei suoi figli e per desiderio di riscatto ha svolto il lavoro di tranviera. Un lavoro, all’epoca, tipicamente maschile. Ha reagito alle umiliazioni ed ha lottato per la parità fra gli individui.

Donne tranviere, al tempo della prima guerra mondiale

Il merito di tanta determinazione, in parte, è da attribuire ad una figura molto importante per nonna Adele: la signorina Galli. Una donna colta ed intelligente, laureata in filosofia, ma che non poteva insegnare.

No, non poteva perché a quell’epoca alle donne era proibito. “Ritengono che sia un lavoro da uomini, forse perché qualcuno teme che il pensiero delle donne sia pericoloso!” le disse un giorno la signorina Galli.

La volontà di non tradire sé stessa e le sue idee ha portato nonna Adele a lottare.

Le stesse discriminazioni che lei ha dovuto subire tanti anni prima, Lara le vede perpetrate ai danni del suo papà che, serenamente, ha scelto di accudire la sua famiglia e di svolgere un compito diverso da quello che la società, con la sua cultura degli stereotipi, pretende di appiccicare addosso ad un uomo.

È così che Lara comprende che nessun ruolo è, o deve essere, predefinito. Ciò che conta è svolgerlo con coraggio e mantenendo la propria dignità.

Consiglio di regalare ai vostri figli, o nipoti questo libro piccolo, ma intenso, perché possano imparare cosa significa il rispetto per gli altri.

Consiglio, però, anche a voi adulti di farvi rapire dalla penna di Eleonora Laffranchini e di godere di preziosi spunti per ritrovare concetti, ultimamente troppo spesso, perduti.

Corse di Tram

Eleonora Laffranchini

Ed. 2015 Mammeonline-Matildaeditrice

112 Pagine

Età consigliata dai 10 anni