Una presenza preziosa

La presenza dei nonni nella crescita di un bambino è quanto di più prezioso possa esserci.

L’amore tenero ed incondizionato che gli stessi regalano è un dono che albergherà per sempre nel cuore di ogni piccolo.  Se proviamo a riportare la mente alla nostra infanzia, con certezza tutti i ricordi più belli saranno legati alla presenza dei nonni.

I nonni sono affetto, protezione, comprensione, allegria, gioco, carezze, racconti, complicità, memoria, risate.

Ciò che loro imprimono nella nostra anima, costituirà per sempre la parte migliore di noi stessi.

I miei nonni

Io ho avuto la fortuna di conoscere e vivere tutti e quattro i miei nonni.

Erano molto diversi tra loro, tutti persone integerrime e con una moralità d’altri tempi, qualcuno più espansivo, qualcuno più riservato, ma tutti “innamorati” di me e di mio fratello.

La donna che sono ora, la madre attenta e premurosa che sono diventata, o almeno spero, la devo al loro esempio. Ho vissuto un’infanzia felice e, quando ci penso, qualsiasi evento per me lieto vede la loro presenza.

Nei miei ricordi più teneri c’è la mia nonna paterna, nonna Bettina, una donna dolce, attenta, pacata, amorevole, onesta. Si è presa cura di me e mi ha amata come credo nessuno mai.

A volte vorrei poter tornare indietro, riaprire quella porta, ritrovarla alle prese con i suoi manicaretti e abbracciarla ancora, ancora e ancora.

Ma non si può, lei è volata in cielo troppo presto per me che ero una bambina e non potevo comprendere che, invece, mi sarebbe stata comunque sempre accanto.

La sua perdita è stato il primo vero grande dolore della mia vita, trasformatosi nel tempo in caparbio desiderio di tenerla in vita attraverso i ricordi.

Poi c’era la mia nonna materna, nonna Liliana, donna apparentemente rigida, ma con un cuore grande e burroso.

Era facile farla sciogliere, nonostante da anziana maestra ci tenesse ad avere sempre un’aria severa. Era una donna spassosa e divertente, rispettosa di tutti e saldamente ancorata ai veri valori della vita.

La sua presenza mi ha accompagnata fino all’epoca dell’università, poi un giorno in silenzio ha deciso anche lei di guardarmi dall’alto.

Nonno Nicola, il mio nonno paterno, quello di cui porto il nome. Un uomo dall’umorismo travolgente, pieno di risorse, testardo, pasticcione, affettuoso e divertentissimo.

Mi voleva un bene infinito e ricordarne “le gesta” mi rallegra ancora oggi.

E’ stato prigioniero di guerra e ci teneva a raccontarla la guerra, perché diceva “certe atrocità non devono più accadere”.

Io amavo ascoltarlo, anche se spesso i suoi racconti erano dolorosi e, oggi, mi dispiace che non possa testimoniare più quello che io ho avuto la fortuna di ascoltare.

Se mi batto con convinzione e determinazione per il rispetto dei diritti civili e dei diritti umani, se cerco quotidianamente di insegnare ai miei figli che l’accoglienza ed il dialogo sono l’unica via da perseguire è anche grazie ai suoi racconti.

Poi c’era nonno Giovanni, nonno Nino, come lo chiamavamo noi. E’ stato l’ultimo ad andarsene, pochi mesi fa.

Scioccamente ho sempre creduto che potesse essere immortale, che la sua presenza discreta e rassicurante mi avrebbe accompagnata per sempre. Ha conosciuto i miei bambini, che amava profondamente e questo ha convinto il mio cuore che lui ci sarebbe sempre stato.

Aveva una cultura sconfinata, amava leggere, informarsi, studiare, capire, scrivere, confrontarsi. Credo di aver ereditato da lui la passione per i libri e l’attitudine ad essere a tratti secchiona.

Era un uomo lungimirante, brillante, curioso, intelligente ed integerrimo. Perderlo è stato come perdere una parte di me.

Ho deciso, allora, che ognuno di loro dovesse continuare a vivere attraverso i miei racconti. I miei bambini ne sono affascinati e ormai li ripetono come se li avessero vissuti anche loro.

Ho deciso che questo sarebbe stato il modo per non perdere le radici e per rendere omaggio a tutto quello che mi hanno insegnato. E’ per questo che desidero che i miei bambini godano il più possibile dell’affetto dei loro nonni.

Proprio come è stato per me, anche loro hanno la fortuna di averli tutti e quattro e sono certa che l’amore che riceveranno li renderà un uomo ed una donna migliori.

La Festa dei nonni

Nel 2005 il nostro Parlamento ha ufficialmente introdotto la festa dei nonni, che ricorre il 2 ottobre.

La medesima data è dedicata dalla Chiesa Cattolica alla festività degli angeli custodi. La coincidenza è decisamente appropriata e simbolicamente importante.

I nonni sono certamente i nostri angeli custodi e vanno celebrati.

Per l’aiuto che riservano alle mamme ed ai papà, per la pazienza, per l’amore che profondono, per i giochi che insegnano, per gli ideali che trasmettono.

Fermarsi, per un giorno, e dedicare noi a loro tutta l’attenzione possibile è un gesto piccolo, ma importante.

Qualche idea regalo

Ogni festa che si rispetti prevede la presenza di un regalo.

Oggi vogliamo proporvi due libri da poter regalare ai nonni che ci sembrano un’idea carina perché permettono al bambino , di fatto, di realizzare lui stesso il dono e di farlo in compagnia dei nonni.

Con te, nonna. Con te, nonno. Si tratta di un libro da colorare e completare per poi regalarlo alla nonna, o al nonno. Prevede delle cornici in cui racchiudere tutte le opere d’arte dei nostri piccoli.

Ogni bambino potrà dare sfogo alla propria fantasia, realizzando un libro unico ed inimitabile da donare ai nonni.

Va bene per i bimbi più piccolini, ma anche per i più grandicelli che potranno divertirsi anche a scrivere qualche frase.

Nonna raccontami. Il libro bianco della memoria. E’ un libro che diventa un diario dei ricordi. Attraverso delle domande poste dai bimbi, i nonni racconteranno la loro vita, che i nipotini potranno trascrivere sul libro.

Si tratta di un modo carino di custodire la memoria, uno strumento semplice e delicato che, da grandi, riterranno certamente prezioso.

Questi sono soltanto due esempi di regali da poter realizzare, ma siamo certe che dando sfogo alla fantasia e all’estro dei vostri piccoli, si potranno creare doni bellissimi che i nonni apprezzeranno, soprattutto perché fatti con amore.

Allora buona festa a tutti e… Viva i nonni!