Halloween, la notte della vigilia di ogni santi, ha origini pagane che risalgono all’antica tradizione celtica e in particolare alla festa di fine estate (Samain) celebrata proprio il 1 novembre.

In questa occasione , erano soliti appiccare fuochi sulle colline per spaventare le anime diaboliche, anche perché vi era la necessità di rinnovare le distese erbose!

Gli irlandesi avevano inoltre un altro rito: svuotare una grande rapa e inciderla con il volto di un demone per poi illuminarla dall’interno con una candela a protezione della propria casa.

Immigrati in America, tuttavia, non trovarono rape ma solo zucche. Ecco perché ancora oggi negli Stati Uniti si usano le zucche.

Dall’Irlanda la storia della notte di Halloween ha viaggiato di Paese in Paese fino ad arrivare anche in Italia. Le tradizioni del nostro Paese hanno quindi dato vita a diverse varianti influenzate dai caratteristici costumi regionali

Halloween, libri da brivido per giovani lettori

Halloween è una festa che piace tanto ai bambini,  perché, si sa, ogni occasione è buona per travestirsi e divertirsi!

Le mie bambine l’adorano letteralmente. Il rito di svuotare la zucca per poi incidervi i tratti di un volto “spaventoso” è per noi un momento irrinunciabile.

L’odore dolce di zucca nell’aria, i semi sparpagliati ovunque, il profumo della cera…

La sera, poi, come nostra consuetudine, ci dedichiamo a qualche lettura da “brivido”. Ci accomodiamo tutti sul grande tappeto di casa, accendiamo la luce nella zucca, indossiamo il classico cappello da strega…e che la magia abbia inizio!!!

La storia di Cornabicorna

Leggere tutti insieme ad alta voce libri di paura ci consente di intraprendere un piacevole, e terrorizzante viaggio, nei mondi popolati da streghe, zombie e fantasmi.

Inoltre, è un modo per parlare con i propri bambini delle loro paure e per aiutarli ad esorcizzarle. Le storie a tema aiutano i bambini ad immedesimarsi nei personaggi e comprendere al meglio sia le loro paure, che a distinguere la realtà dalla finzione.

La strega della minestra

Il personaggio principale è una strega perfettamente in linea con l’idea che tale figura evoca nell’immaginario comune: brutta, perfida, paurosa.

Pietro odia la minestra e, di fronte all’insistenza di genitori e nonni la sua risposta è secca e ferma: “Nooo, non voglio”…finché una notte succede una cosa strana…Pietro incontra la tanto temuta strega Cornabicorna, quella che il babbo diceva sempre sarebbe arrivata.

A suon di minacce quella orrenda stregaccia vorrebbe costringere Pietro a mangiare la minestra che gli ha preparato la mamma per cena. Ma lui NO! PROPRIO NON CI STA!

Ma il piccolo Pietro ha un bel caratterino e alla povera Cornabicorna gliene dice di tutti i colori:

“Puzzi di gruviera! Puzzi di Gorgonzola stagionato!”

COOOSA?? si infuria la strega.

Le mie bambine devo dire che si sbellicano dalle risate fino alla fine in cui Pietro butta la strega nel gabinetto e a cena ancora una volta rifiuta la minestra con il suo ormai tormentone “Nooo, non voglio!”, ormai certo che nessuno lo verrà a impaurire di notte.

“Cornabicorna” è diventata una fortunata serie, i cui episodi successivi giunti in Italia si intitolano “La vendetta di Cornabicorna” e “Cornabicorna contro Cornabicorna“ e l’ultimo “Ops! Ho ingoiato Cornabicorna”.

Un libro davvero unico, in grado di coinvolgere tutti, grandi e piccini, nella lettura!

Ed. Babalibri
Illustrazioni:
Magali Bonniol
Testo:
Pierre Bertrand
Traduzione:
Federica Rocca
Albo illustrato
30 x 24,5x cm pp. 36

Cosa insegna la storia a noi genitori

Ci sono situazioni nelle quali imporre la propria autorità genitoriale non serve a molto. Le stesse potrebbero, invece, diventare un’opportunità di scoprire qualcosa in più dei nostri bambini.

Una storia costellata di incalzanti “batti e ribatti” che può farci riflettere sul valore del dialogo ma soprattutto sul riconoscimento della dignità delle emozioni dei nostri bambini e di quanto siano inefficaci, diseducative e inadeguate strategie quali minacce, ritorsioni, ricatti, seduzioni e paure.