Gli impegni lavorativi sono sempre tanti e a volte ci obbligano ad uscire poco. Ma sabato scorso no, io e mio marito ci siamo imposti di uscire e portare le nostre bimbe per le vie del centro di Bari.

Appena giunti a Bari, non potevo non far conoscere loro un luogo a me molto caro, dove ho vissuto gli anni più intensi e faticosi della mia vita. La facoltà di Giurisprudenza.

Sono stati anni in cui mi ponevo tante domande, anni in cui chiedevo a me stessa se avrei mai realizzato i miei sogni.

Anni in cui spesso mi sono sentita diversa e non compresa sino in fondo. Sembravo spavalda e sicura, ma dentro il peso di non sentirmi all’altezza delle aspettative degli altri mi divorava.

Ma lasciamo stare i vecchi ricordi…

Una passeggiata tra i libri

Abbiamo passeggiato tanto, siamo entrati in qualsiasi tipo di negozio…e certo non poteva mancare la tappa in libreria, ma non una qualsiasi…proprio quella che mi aveva vista lettrice intrepida durante il mio periodo universitario.

Questa volta però è stato diverso. Non il reparto noir, non quello dei romanzi…ma la letteratura per l’infanzia.

Saliamo i gradini tenendoci per mano, quando subito sulla destra scorgo il totem con le “novità”.

Il mio stato d’animo ha condotto il mio sguardo verso un libro in particolare.

“Lettera a una bambina” Di Amy Krouse Rosenthal e Paris Rosenthal Illustrazioni di Holly Hatam,
Editrice il Castoro.

Lettera a una bambina

Il libro è stato scritto a quattro mani. Amy Krouse Rosenthal e Paris Rosenthal hanno deciso di scriverlo insieme, così che il messaggio potesse avere la visione di una madre e di una figlia.

L’ho sfogliato velocemente e poi l’ho mostrato alle mie due bimbe a cui sono piaciute molto le illustrazioni. Non ci ho pensato due volte e l’ho acquistato.

Non potevo trovare lettura migliore da dedicare loro.

Così almeno immaginavo.

Un libro che parla di forza

Una lettera intesa e ricca di significato.
In copertina, una bambina abbozza un sorriso seduta su di un’altalena che gioca spensierata, immersa nella natura.
Sin dalle prime pagine, si avverte la necessità da parte della mamma di spronare la figlia a essere sempre se stessa e protagonista della sua vita. A prescindere dai suoi interessi.
Cara bambina,
alza in alto la mano.
Hai cose interessanti da dire!

Lettera a una bambina

Credo che nel momento storico attuale, questa lettura debba essere offerta a tutte le “giovani donne” e …anche a quelle meno giovani.
Viviamo in una società ancora patriarcale e maschilista. Gli stereotipi di genere, che ancora oggi pervadono le nostre vite, possono condizionare il futuro delle nostre figlie.
Ma come hanno condizionato le nostre di vite? Ce lo siamo mai chieste?

Il lessico è importante.

Quante volte, anche noi, ci siamo sentite ripetere “è roba da maschi”, “non fa per te”. Quanto tutto questo ci ha indotto a sottostimare le nostre capacità e a non fare ciò che, forse, avremmo veramente voluto.
Ci hanno convinte che “certi mestieri” sono solo per “veri uomini”. Il gender gap nasce anche da questo.
  • Lettera a una bambina
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“Lettera ad una bambina” è un libro che ognuna di noi dovrebbe possedere e la sera sfogliare, da sole o insieme alle nostre figlie per ricordare a tutte noi che nessuno può impedirci di essere ciò che vogliamo.
Lettera a una bambina
48
9788869664250
marzo 2019
13,50
23,5 x 23,5 cm
Claudia Valentini