𝐉𝐨́π₯πšπ›π¨Μπ€πšπŸπ₯𝐨́𝐝 (𝐉𝐨́π₯πšπ›π¨Μπ€πšπŸπ₯𝐨́ð𝐒ð), ossia la tradizione islandese di regalare libri per Natale.

La conoscete?

Il nome non Γ¨ scelto a caso, deriva da jΓ³l (β€œNatale”) +β€Ž bΓ³k (β€œlibro”) eβ€Ž flΓ³Γ° (β€œalluvione, inondazione”). Della serie lasciamoci inondare da valanghe di libri…per i veri π‘π‘œπ‘œπ‘˜π‘™π‘œπ‘£π‘’π‘Ÿ direi un sogno che si realizza!

𝐉𝐨́π₯πšπ›π¨Μπ€πšπŸπ₯𝐨́𝐝

Una tradizione che affonda le sue radici nel lontano 1944, quando l’Islanda ottenne l’indipendenza dalla Danimarca. In quel periodo tutti i beni venivano razionati. Tranne uno. La carta. Da quel momento in poi sembra che gli islandesi abbiano sviluppato un amore incondizionato verso i libri. Amore che ha poi preso forma nella meravigliosa e invidiabile consuetudine di regale libri a Natale.

La tradizione dello JΓ³labΓ³kaflΓ³d ha inizio a novembre, quando ognuno riceve il BΓ³katΓ­dindi (letteralmente β€œbollettino del libro”) nella sua cassetta postale: un catalogo che sintetizza tutte le nuove pubblicazioni dell’Associazione degli editori islandesi. Dopo averlo sfogliato attentamente, i cittadini si apprestano ad ordinare sia i libri che intenderanno regalare sia quelli che sceglieranno di leggere durante il periodo natalizio.

Siamo una nazione di cantastorie. Quando faceva freddo e buio non c’era altro da fare. Grazie alle poesie e alle saghe medievali siamo sempre stati circondati da storie. E dopo l’indipendenza dalla Danimarca, la letteratura ci ha aiutati a definire la nostra identitΓ .

SΓΆlvi BjΓΆrn SigurΓ°sson, scrittore islandese

Pensate, che l’Unesco ha designato nel 2011 Reykjavik (la capitale) come CittΓ  della Letteratura, data l’abbondanza del patrimonio letterario soprattutto medievale di cui Γ¨ depositaria.

Non solo, l’Islanda Γ¨ anche il Paese con il piΓΉ alto tasso di alfabetizzazione e alti tassi di lettura e commercio di libri. Ogni anno vengono pubblicati circa cinque libri ogni mille abitanti.

Secondo la BBC l’Islanda β€œha in percentuale piΓΉ scrittori e libri pubblicati e letti di ogni altro paese al mondo. Un islandese su dieci pubblica un libro”.

Adoro le tradizioni dei Paesi nordici, sono romantiche e profumano di buono.
E allora, perché non pensare di lasciarsi contaminare da questa tradizione così meravigliosa?!?